Cerca tra i 95.980 enti ammessi al contributo per l'anno fiscale 2025, scopri quanto ha ricevuto la tua associazione del cuore e consulta classifiche e ripartizioni per categoria e regione. Dati ufficiali Agenzia delle Entrate pubblicati il 21 maggio 2026.
Il 5x1000 cresce di quasi 80 milioni in un anno
Crescita assoluta — top 5 enti
Crescita percentuale — top 5 enti
Cerca il tuo ente tra i 95.980 beneficiari del 2025
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Come sono stati distribuiti i 602 milioni del 2025
Il 5x1000 si articola in sette categorie di beneficiari, con regole di ripartizione specifiche. Nel 2025 la categoria storica "ETS e ONLUS" è stata sostituita da "ETS" in seguito al completamento della riforma del Terzo Settore.
Ripartizione per categoria
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Ripartizione per regione
Lombardia e Lazio concentrano oltre il 50% degli importi erogati, spesso perché ospitano le sedi legali degli enti più grandi. Clicca per filtrare.
I primi 20 beneficiari del 2025
Gli enti che hanno raccolto di più, ordinati per importo totale erogabile. Usa le schede per confrontare diverse categorie.
Domande frequenti
Le risposte essenziali per capire come funziona il 5x1000 2025, cosa è cambiato con la riforma e come leggere i dati dell'Agenzia delle Entrate.
Quanto cresce il 5x1000 nel 2025 rispetto al 2024?
Nel 2025 il totale erogabile sale a € 602.470.220, contro i € 522.947.555 del 2024: una crescita di +15,2% in valore, pari a circa € 79.522.665 in più destinati al Terzo Settore italiano. Gli enti ammessi passano da 90.626 a 95.980 (+5,9%), mentre le scelte dei contribuenti crescono del +2,5%.
Perché nel 2025 sparisce la categoria 'ONLUS'?
Con il 2025 si è completato il superamento della qualifica fiscale di ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) previsto dalla riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, Codice del Terzo Settore). Le ex ONLUS si sono iscritte al RUNTS come ETS (Enti del Terzo Settore), e la categoria del 5x1000 che nel 2024 si chiamava «ETS e ONLUS» nel 2025 è diventata semplicemente «ETS». Per il contribuente nulla cambia: la procedura di destinazione del 5x1000 è la stessa.
Cos'è il 5x1000 e chi può riceverlo?
Il 5x1000 è una quota dell'IRPEF (l'imposta sul reddito delle persone fisiche) pari allo 0,5% che ogni contribuente può destinare, nella dichiarazione dei redditi, a enti senza scopo di lucro, a strutture di ricerca sanitaria o scientifica, ai Comuni di residenza, alle attività di tutela dei beni culturali e paesaggistici, agli enti gestori di aree protette, e alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI con finalità sociali. Nel 2025 i beneficiari ammessi sono stati 95.980.
Come si destina il 5x1000 a un ente specifico?
Nella dichiarazione dei redditi (modello 730, Redditi PF o nella scheda allegata al CU per chi non è tenuto a presentarla) si firma nel riquadro della categoria scelta e si indica il codice fiscale dell'ente. Firma senza codice = il contributo va alla categoria ma viene ripartito proporzionalmente tra tutti gli enti di quella categoria; firma con codice = va all'ente specifico. Il 5x1000 non costa nulla al contribuente e non è alternativo all'8x1000.
Come funziona la ripartizione degli importi?
Ogni ente riceve tre componenti: le scelte espresse (contribuenti che hanno indicato il suo codice fiscale), una quota proporzionale delle scelte generiche (firme senza codice fiscale all'interno della stessa categoria), e una quota di ripartizione degli importi inferiori a 100 euro. La somma di queste tre voci costituisce l'importo totale erogabile.
Perché alcuni enti risultano con importo € 0?
Nel 2025 ci sono 19.340 enti ammessi all'elenco ma senza importo assegnato: si tratta di enti iscritti nelle liste dei beneficiari che però non hanno ricevuto alcuna scelta diretta dai contribuenti e che appartengono a categorie con regole specifiche di ripartizione. Restano comunque iscritti perché abilitati a ricevere il contributo negli anni successivi.
Posso cercare il mio ente con il codice fiscale?
Sì. Nello strumento di ricerca in questa pagina puoi digitare indifferentemente il nome dell'ente, il suo codice fiscale (11 cifre per la maggior parte degli enti), il comune o parte di uno qualsiasi di questi dati.
I dati visualizzati qui sono ufficiali?
Sì. I dati sono estratti direttamente dai file pubblicati dall'Agenzia delle Entrate nella sezione «Elenco complessivo dei beneficiari» il 21 maggio 2026. Gli importi sono espressi in euro. In fondo alla pagina trovi i link diretti ai PDF originali per eventuali verifiche.
Esiste un confronto con gli anni precedenti?
Sì, in questa pagina trovi i confronti diretti con l'anno fiscale 2024. Puoi anche consultare la pagina dedicata al 5x1000 2024 per i dati completi dell'anno precedente.
Le parole del 5x1000
Un piccolo dizionario per orientarsi tra sigle e concetti del Terzo Settore italiano.
Scarica i PDF ufficiali dell'Agenzia delle Entrate
L'elenco dei destinatari 2025 è pubblicato in sette parti per agevolarne la consultazione. Ogni file include codice fiscale, denominazione, sede, categoria e importi.
Metodologia e aggiornamenti
I dati visualizzati in questa pagina sono estratti dai file ufficiali pubblicati dall'Agenzia delle Entrate nella sezione «Elenco complessivo dei beneficiari del 5 per mille». Sono stati processati i sette file CSV pubblicati il 21 maggio 2026 per l'anno finanziario 2025, per un totale di 95.980 enti e € 602.470.220 di importi erogabili. I valori ufficiali restano quelli dei PDF originali dell'Agenzia delle Entrate, consultabili sopra.
Nota tecnica: i file CSV pubblicati dall'Agenzia delle Entrate per il 2025 presentano alcune occorrenze del carattere «?» in luogo di accenti, apostrofi tipografici e trattini lunghi (es. «Ù», «À», «–»). Dove possibile abbiamo applicato correzioni sicure basate su pattern univoci (es. «GES?» → «GESÙ»); in altri casi il «?» è stato mantenuto come compare nel file originale, per non introdurre interpretazioni soggettive nei nomi degli enti.
Il 5x1000 è regolato dalla Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) e, per la sua componente relativa al Terzo Settore, dal D.Lgs. 111/2017 (Codice del Terzo Settore). Il DPCM 23 luglio 2020 disciplina le modalità e i termini per l'accesso al riparto del contributo. Con l'anno fiscale 2025 si è completato il superamento della categoria fiscale ONLUS, sostituita interamente da ETS.
- Anno finanziario
- 2025 (dichiarazioni sui redditi 2024)
- Pubblicazione originale
- 21 maggio 2026
- Anno precedente
- Vedi dati 2024
- Fonte ufficiale
- agenziaentrate.gov.it
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