Quali prospettive internazionali per l’economia sociale?

Nel dicembre scorso (2017) si è svolto l’ultimo Forum Internazionale dell’Economia Sociale e Solidale ad Archamps (Francia), un appuntamento importante per le organizzazioni dell’economia sociale dei cinque continenti.
Tre giorni all’insegna dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione sociale e di nuove prospettive per l’economia sociale.

L’associazione “SSE International Forum”

L’Associazione SSE International Forum (Forum Internazionale dell’Economia Sociale e Solidale) promuove l’economia sociale attraverso i 5 continenti. Per ben dieci anni, questo network internazionale è stato un vero e proprio think tank al sostegno di:

  • Leader dell’economia sociale e principali attori istituzionali, per condividere e costruire insieme una società migliore;
  • Progetti sostenibili ed inclusivi, per permettere alle iniziative di ogni settore di offrire una chiara evidenza dell’efficienza sociale, civica, ambientale ed economica dell’economia sociale e solidale;
  • Politiche ed eventi dell’ESS, affinché una maggiore conoscenza internazionale porti allo sviluppo di un modello efficiente e resiliente in tutti i continenti.

Iniziatore dell’International Leading Group on Social and Solidarity Economy (ILGSSE), l’SSE International Forum è accreditato dal consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e membro dell’UNTFSSE (UN Inter-Agency Task Force on Social and Solidarity Economy).

Questa associazione permette l’incontro tra personalità di rilievo ed istituzioni dell’ESS al fine di incoraggiare lo scambio di buone pratiche, di dibattere sulle maggiori questioni internazionali e di co-creare soluzioni innovative.

Il Forum internazionale dell’ESS organizza un evento biennale (Mont-Blanc Meetings) e partecipa a numerosi eventi nazionali ed internazionali.

Foto scattata alla giornata di inaugurazione del Forum Internazionale dell’Economia Sociale 2017

Il Forum Internazionale dell’Economia Sociale e Solidale 2017: l’8° Incontro del Monte Bianco

L’ultimo Forum Internazionale dell’Economia Sociale e Solidale si è svolto il 6-7-8 dicembre scorso ad Archamps (Francia).

Tre giorni di incontri tra attori dell’economia sociale provenienti dai 5 continenti. Sessioni plenarie, workshops collaborativi e di scambio di prospettive, per condividere idee e buone pratiche, permettendo la costruzione di soluzioni concrete e di prospettive di riflessione.

All’ordine del giorno:

1.Un tema: “SSE: the new efficiency” (Economia Sociale e Solidale: una nuova efficienza) e tre linee di dibattito:

  • Promuovere l’imprenditoria e l’innovazione per uno sviluppo sostenibile;
  • ​Governance democratica e partecipativa al servizio dell’efficienza;
  • Risposte efficienti e sostenibili ai bisogni delle popolazioni.

2. Un Project Place: uno spazio ispirante aperto a tutti per co-creare progetti. Uno spazio immaginato per facilitare l’incontro, la discussione e la cocreazione di progetti tra attori dell’ES di tutto il mondo.

3. Un report delle Iniziative, un caleidoscopio di esperienze concrete che mostrano la realtà ed il senso dietro questo differente modello economico.

4. La possibilità di beneficiare di sessioni di coaching e di mentoring proposte da Coaching around the World e Make Sense.

Eccomi al Forum Internazionale dell’Economia Sociale 2017 ! (Seconda a partire da sinistra)

Quali prospettive per il mondo dell’economia sociale e solidale?

Ho avuto modo di partecipare a numerosi workshops durante le tre giornate di incontri: ecco quello che ho imparato!

■ L’ESS è un patrimonio immateriale di valori, visioni, obiettivi, missioni: questi sono condivisi ed incarnati nella capacità trasformatrice degli attori e sono rivisti periodicamente in modo da garantire coesione e resistere alle situazioni di crisi;

■ L’economia sociale e solidale è molto eterogenea ma possiede le medesime caratteristiche in ogni parte del mondo:
(A) ricerca di utilità sociale,
(B) senza scopo lucrativo,
(C) governance democratica (1 persona=1 voto);

■ È necessario concepire le organizzazioni dell’ESS come dei luoghi di innovazione sociale e darsi i mezzi operativi affinché una tale innovazione diventi effettiva.

■ È necessario diffondere la cultura della governance democratica:
– nei processi intra-organizzativi: come inserire i principi dell’ESS nelle regole e nelle pratiche organizzative? Attraverso l’empowerment collettivo (ad esempio, incitando ad una partecipazione attiva dei membri al processo decisionale; curando la diffusione delle informazioni; rinnovando regolarmente le équipe direttive, ecc.) e la formazione, l’aumento delle conoscenze e delle qualificazioni (rimettendo in questione la divisione del lavoro verticale ed orizzontale; decentralizzando i saperi e sviluppando complementarità tra i membri…).
– nelle relazioni inter-organizzative: come creare le condizioni per una governance estesa? Attraverso la mobilitazione degli attori coinvolti nelle attività delle organizzazioni dell’ESS ed un forte inserimento locale, in modo che il principio di responsabilità collettiva venga legittimato ed accettato; la chiara identificazione di interessi comuni (protezione di una risorsa condivisa, sinergie produttive, investimenti congiunti, accesso ai finanziamenti, ecc.).

■ È di fondamentale importanza che le organizzazioni si prendano cura delle proprie équipe. Garantire il benessere delle persone secondo i valori di:
compassione: ascolto attivo, sentire i pensieri ed i sentimenti degli altri, essere gentile e trovare maniere empatiche di sostenere gli individui e gli altri per raggiungere risultati ed impatti positivi;
responsabilità: modalità di lavoro che supporta la dignità di ognuno, tenendo conto di sé stessi e degli altri, delle proprie azioni in relazione con l’obiettivo condiviso;
curiosità: sentirsi energizzati scoprendo nuove persone, imparando nuove cose, trovando risposte alle domande ed immaginando e sognando il mondo;
creatività: capacità ed ingenuità nel rispondere appropriatamente alle opportunità colte senza aver bisogno di essere direttamente istruito dagli altri;
prosperità: creare le condizioni per far fiorire le aspirazioni, rimuovere le barriere per connettere ed assicurarsi che le persone scelgano la propria strada.

■ Questi valori sono allineati con i principi cooperativi dell’economia sociale e solidale e permettono di misurarne l’efficacia attraverso dei criteri non monetari: il PIB ed il Valore Aggiunto non sono unità di misura pertinenti per l’ESS!

■ È sempre più utile sviluppare una cultura della valutazione dell’impatto sociale più qualitativa ed in grado di dare alle organizzazioni indicazioni sulla propria efficacia (sia economica che sociale). Ecco qualche consiglio:
– dotare le organizzazioni di competenze interne;
– prevedere gli impatti nella pianificazione strategica;
– vigilare sugli effetti delle cifre sulle pratiche;
accettare che talvolta ciò che conta di più non può essere quantificato in modo preciso.

#Le Parole chiave del Forum

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#obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030)

Per saperne di più

Prossimo appuntamento internazionale dell’economia sociale:
Forum Mondiale dell’Economia Sociale, Global Social Economy Forum, 1-3 ottobre 2018, Bilbao

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