Perché fare volontariato è meglio che viaggiare?

5 VALIDE RAGIONI

Se si possiedono le risorse, probabilmente, manca il tempo. Viceversa, se si ha tempo a disposizione, è possibile che non avere soldi a sufficienza. È il più grande paradosso di chi ama viaggiare, che troppo spesso ne ostacola i desideri.

Eppure una soluzione ci sarebbe: il volontariato.

Oltre a essere uno strumento utile per sviluppare una carriera nel non profit (soprattutto se siete alle prime armi e con poca esperienza e oltre a essere un momento di arricchimento personale e di appagamento), il volontariato è molto di più. Può realmente essere uno strumento di realizzazione dei propri desideri, in termini di tempo libero.

Ecco perché vogliamo darvi 5 valide ragioni, per le quali scegliere di fare un’esperienza di volontariato all’estero è meglio che intraprendere un viaggio.

Molto più di una vacanza

Innanzi tutto, potrete vivere dall’interno il territorio in cui siete ospiti, senza finire triturati nelle classiche – e costose – strutture per turisti. Vivrete a contatto con le realtà locali e inizierete a fare vostre le loro abitudini.

Immergersi un un mondo nuovo, completamente, significa anche imparare una nuova lingua. Sarete, infatti, obbligati a prendere familiarità con la lingua del posto. E ciò è un vantaggio, sia in termini di miglioramento di sé, che in prospettiva professionale.

Insomma, vi sentirete presto parte di una comunità: uno dei presupposti del volontariato.

Esiste un modo migliore per conoscere un luogo? Secondo noi, no!

Non siete obbligati a partire con qualcuno

Alcune persone sono più intraprendenti di altri e, per scelta o mancanza di compagnia adeguata, scelgono comunque di viaggiare da soli. Ma non tutti amano fare questa scelta e c’è chi preferisce partire sempre con qualche amico o familiare.

Il volontariato risolve il problema: viaggiare da soli non è più un ostacolo. Farete, infatti, parte di un team. Qualcuno lo conoscerete alla partenza, qualcun’altro sul posto.

Incontrerete persone di diverse nazionalità e avrete molta più facilità di stringere legami, anche per il vostro tempo libero. Perché collaborare con un’organizzazione significa anche essere parte di un gruppo che condivide i tuoi stessi interessi.

È più economico

Il volontariato non è retribuito, è vero. Tuttavia, molti progetti prevedono un rimborso per le spese di viaggio. E quasi tutti garantiscono vitto e alloggio. Insomma, visiterete posti nuovi, farete esperienze, imparerete una nuova lingua e stringerete amicizia. “Investendo” decisamente meno di una semplice vacanza.

Andrete in posti “esclusivi”

No, non intendiamo sistemazioni a 5 stelle e resort in paradisi naturali. Ma una cosa è certa: le destinazioni saranno uniche. Viaggerete in Paesi che difficilmente deciderete di visitare in una comune vacanza. Si tratta di località lontane dal turismo di massa.

Inoltre, avrete la possibilità di vedere questi luoghi in periodi dell’anno diversi dalle ferie scandite dai vostri tempi lavorativi. Oppure, se avete tempo, potete partecipare a progetti di media e lunga durata, assaporando il Paese ospite in diversi cambiamenti stagionali.

State contribuendo a qualcosa di giusto

Ricapitoliamo. Il volontariato all’estero vi permette di: imparare una nuova lingua, conoscere posti nuovi, mescolarvi con altre culture e stringere amicizie. In altri termini: divertirvi.

Ma c’è un quid in più. Il vostro viaggio come volontario contribuirà a rendere il mondo un posto leggermente migliore.

Aiutare le comunità locali, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela per i diritti civili o il benessere degli animali. Scegliete qual è la causa che vi rappresenta maggiormente e che è in linea con i vostri valori. Perché volontariato all’estero non è un semplice viaggio: è un’esperienza.

Rispondi