YouTube per il non profit: come utilizzare al meglio i video per la tua organizzazione

In Italia quando parliamo di YouTube stiamo parlando di 27 milioni utenti mensili attivi e del 2° motore di ricerca dopo Google. E’ un social media estremamente potente ma a volte di difficile utilizzo da parte delle Organizzazioni Non Profit che faticano a sfruttarne il potenziale.

Partiamo dal presupposto che creare contenuti visivi può raddoppiare la capacità di engagement. Gli utenti sono più predisposti a visitare siti o seguire pagine ricche di risorse video, rispetto a contenuti esclusivamente testuali. Per questo motivo, se avete una storia da raccontare, perché non farlo attraverso un filmato?

Da dove partire?

Potete partire intervistando i dirigenti della vostra onlus oppure qualche persona che ha beneficiato della vostra attività. Potete dar voce ai cooperanti che operano in missioni all’estero o realizzare animazioni infografiche per informare su una determinata attività.

Gli spunti sono molti e Youtube è la piattaforma che fa per voi: è gratuita, non ha limiti di caricamento e fornisce la possibilità di visualizzazione in HD. Per il mondo del non profit, inoltre, fornisce gratuitamente una serie di servizi premium e dà la possibilità di inserire all’interno del video una call to action, come il pulsante per le donazioni.

Proviamo a darvi qualche indicazione su come entrare in questo mondo.

Professionalità

Gli utenti che si approcciano a un contenuto video sono molto esigenti sulla qualità. Non improvvisate e pubblicate solamente video ben fatti. Curate bene la scrittura, la ripresa e l’editing.

Non allarmatevi, non è necessario essere dei videomaker professionisti. Tuttavia, è consigliabile dedicare del tempo alla formazione. Nulla di estremamente difficile, anche un corso online che vi insegni i fondamenti: ce ne sono di gratuiti o poco costosi.

Stesso ragionamento vale per l’attrezzatura. Potete usare un smartphone, se non avete molto budget da investire, ma sarebbe consigliabile una reflex, anche una entry level. Ma soprattutto, non dimenticate il microfono: l’audio è fondamentale, molto più dell’immagine. Per quanto riguarda la musica troverete molti siti in creative commons, dove scaricare brani legalmente e gratuitamente. Mentre potete usare un software per il montaggio gratuito o low cost, senza necessariamente strapagare per applicativi professionali.

Eccone alcuni interessanti:

Condividete

Youtube è una piattaforma che permette di incorporare i contenuti sui vostri social o sul vostro sito, senza sovraccaricare il server.

Potete condividere i vostri video attraverso gli altri canali ufficiali oppure tramite email, magari con le newsletter periodiche che inviate a chi vi segue.

Può sembrare banale, ma soprattutto all’inizio, quando non avete molti iscritti al canale, questo è il metodo migliore per raggiungere gli utenti. E anche per invogliarli a seguirvi direttamente su Youtube.

Se la vostra pagina Facebook, ad esempio, è molto seguita, potete ingolosire i vostri follower. Caricate una breve clip del vostro video e invitate gli utenti a visualizzare il filmato direttamente su Youtube, linkandolo nel post o nel primo commento.

Non siate autoreferenziali. Create una piccola redazione (o agite in collaborazione con l’ufficio stampa), intervistate personaggi della vita pubblica e usate testimonial conosciuti dal pubblico. Permetterà ai vostri video di essere condivisi anche sui loro canali ufficiali e moltiplicare le view.

Interagite

Create una rete con le onlus simili a voi. Quando sottoscrivete l’iscrizione a un canale di un altro utente, ci sono ampie possibilità che il follow venga ricambiato, aumentando il vostro traffico.

Potete usare, inoltre, le annotations per invitare gli utenti a interagire con voi, magari con dei commenti. Oppure potete invogliarli a seguire le pagine social della vostra associazione o inserire direttamente una call to action, come una donazione o l’iscrizione alla newsletter. Invitate, infine, i membri della vostra community a inviarvi un video commento da pubblicare sul vostro canale.

Oltre alle annotations potete usare i tasti o la descrizione testuale del video.

Sfruttate gli eventi

Quando organizzate un evento aperto, registrate una diretta streaming per chi non può partecipare: favorisce l’engagement. Se invece si è svolto un evento chiuso, come un consiglio, un’assemblea dei soci o una giornata di formazione per i volontari, potete pubblicare in seguito delle slideshow con i risultati dell’iniziativa.

Questo modo di operare, restituisce un’immagine trasparente della vostra onlus, riduce la distanza con chi vi segue e mette al centro i vostri follower: tutti potenziali donatori.

ALCUNI ESEMPI:

Storytelling homeless. Punto di vista: il suo

Storytelling Adozione a distanza. Punto di vista: donatore. Festività: San Valentino

Storytelling lascito solidale. Punto di vista: donatore

Storytelling cooperazione internazionale in veste ironica

Programma YouTube per il non profit

Per sfruttare al meglio le potenzialità di YouTube, Google mette a disposizione delle Organizzazioni Non Profit delle funzioni speciali. Per poterle attivare è necessario aderire al programma Google per il non profit (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Purtroppo in Italia non sono ancora attive tutte le funzioni quali la possibilità di donare alla ONP direttamente su YouTube o di realizzare video con il supporto di YouTube all’interno dei suoi studi.. ma il futuro sarà ricco di sorprese.

Ecco le funzioni speciali:

Programma YouTube per il non profit

Programma YouTube per il non profit

 

…e buon video marketing a tutti!

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