Come usare Pinterest per il non profit

Dopo aver esplorato l’universo dei social media più comuni, come Facebook e Instagram, vi state chiedendo come poter allacciare nuovi sostenitori attraverso altre piattaforme. E allora avete iniziato a interrogarvi anche su Pinterest: il social media per chi cerca idee. O almeno questa è la definizione che i fondatori hanno dato alla loro creazione.

Anche se avete dimestichezza di Pinterest, tuttavia, dovete porvi una domanda: può essere utile per lo storytelling della mia organizzazione? Proviamo a darvi una mano a rispondere.

Chi sono i pinners

L’80% è donna. Come spiegato nell’articolo su Snapchat, la popolarità di un social media per un determinato segmento della popolazione ci aiuta a tracciare il nostro percorso.

Iniziamo quindi a porci delle domande. È un target che rientra tra i nostri sostenitori? Vogliamo orientare i nostri sforzi di comunicazione in questa direzione?

Se la risposta a una di queste domande è sì, allora potete iniziare.

Cosa pubblicare?

Pinterest è un social visivo. Significa che dovete essere pronti a prendere in mano il vostro smartphone e fotografare. Ma quali sono contenuti più pinnati dagli utenti?

  • Cibo e bevande.
  • Fai da te.
  • Articoli di design.
  • Accessori di moda.
  • Arte.
  • Infografiche.

Immagino che ora stiate pensando: non siamo una rivista di costume, ma un ente non profit! Ed è vero, ma comprendere il tipo di contenuti più popolari, può aiutare anche le organizzazioni.

Alcuni esempi. Potete utilizzare delle infografiche per raccontare o vostri obiettivi e i risultati raggiunti. Per mostrare, in altri termini, il dietro le quinte della vostra onlus. Ma non solo, immaginate di organizzare un aperitivo per raccogliere fondi, magari a tema etnico con uno chef famoso come testimonial. Perché non pinnare i piatti che escono dalla cucina?

Vi diamo un altro consiglio: ri-pinnate i contenuti pubblicati da altri profili, che sono in linea con la mission della vostra organizzazione. Come per Twitter, serve per costruire una rete.

Perché pubblicare?

La prima risposta, la più banale, è per aumentare i vostri sostenitori. Ma c’è anche un’altra motivazione.

Pinterest è un social network che fornisce idee per gli acquisti. Quindi potete usare il vostro merchandising per raccogliere fondi.

A differenza di Snapchat (per il quale abbiamo sconsigliato l’uso a scopo fundraising) il pubblico di pinterest è quello delle over 25. Si tratta di un target che, probabilmente, è attivo sul mercato del lavoro. Quindi non tergiversate, la vostra call to action può essere la donazione!

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