Terremoto in Emilia: le voci dal campo di Mirandola e l’intervento sostenibile di Anpas

Mirandola, 24 maggio 2012. Continua l’impegno dei volontari Anpas nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto: dai servizi sociosanitari alla persona all’allestimento dei campi di protezione civile fino all’assistenza delle persone anziane, lo sforzo delle pubbliche assistenze prosegue ininterrotto dal giorno del sisma.

campo di Mirandola_anpas (foto Daniele Giusti)

campo di Mirandola_anpas (foto Daniele Giusti)

Alice, una volontaria della Croce Blu dice: «Guardo negli occhi la gente e viene da abbracciarmeli tutti. Sono triste ogni qualvolta le persone sono costrette a rivolgersi a noi per avere un cuscino o una coperta. In questa tragedia però ho visto che le persone si sono unite: la casa protetta di Cavezzo, ad esempio, ci ha aiutato tantissimo per il cambio e il lavaggio delle lenzuola dei letti che abbiamo messo nella biblioteca».

Enrico della Croce Blu di San Prospero: «Ancora faccio fatica a pensare che sia successo qui e poi non smette più di tremare. Ci si è fermata la vita, ma abbiamo il dovere e la responsabilità di pensare non solo ai nostri figli e alle nostre case, ma anche al resto delle persone che vengono da noi ci dicono: ho anche paura di fare la doccia e faccio fatica a tornare in casa a lavarmi i denti».

Il campo Anpas di Mirandola. Nella giornata di ieri i 57 volontari della colonna mobile nazionale Anpas ha montato 25 tende nel campo di Piazza Costa, a Mirandola che nella notte ha accolto 120 persone. Oggi continuano le procedure di montaggio allestimento del campo che può accogliere circa 250 persone.

Grande attenzione, nell’intervento, è stata data ad una gestione sostenibile dell’emergenza e dell’importanza dell’inclusione sociale all’interno dei campi Anpas. Non solo, quindi, un intervento di protezione civile in senso stretto, ma una messa in atto e una promozione di buone pratiche in una visione più ampia del bene comune. Anpas sta adottando la strategia Rifiuti Zero anche nella gestione di questa emergenza: sono stati ridotti al minimo, infatti, gli spostamenti dei mezzi associativi per i volontari che arriveranno il campo dalle altre regioni. Data la vicinanza della stazione di Mirandola, Anpas utilizzerà i mezzi pubblici per far arrivare i propri volontari al campo di Piazza Costa.

Data la varietà di culture e di provenienza della popolazione, la cucina del campo lavora anche nella diversificazione dei pasti nel pieno rispetto delle diverse culture delle persone presenti al campo. Inoltre è iniziato un censimento dei volontari Anpas capaci di parlare più lingue e avere un appoggio nella rilevazione dei bisogni anche per chi non parla italiano.

La sala operativa nazionale continua ad operare h24 con due volontari per garantire non solo il supporto al campo di Mirandola e ai comitati regionali Anpas, ma anche ai volontari Anpas. Marco Lumello, responsabile nazionale della sala operativa Anpas dichiara «La professionalità della gestione dell’emergenza della operativa nazionale in collaborazione con le sale operative regionali è il risultato dell’importante formazione che Anpas ha messo in campo negli ultimi anni».

tende campo Mirandola_anpas (foto Daniele__ Giusti)

tende campo Mirandola_anpas (foto Daniele__ Giusti)

I danni stimati dal Comune di Mirandola. Solo nel comune di Mirandola sono circa 4000 gli sfollati. L’assistenza agli anziani nelle case protette è raddoppiata: sono 80 infatti le persone assistite dalle pubbliche assistenze in appoggio al Comune. Sono almeno 150 le aziende danneggiate dal sisma, ma ancora non stato possibile fare una stima dei danni. Sempre dal Comune dichiarano che sono stati 250 gli interventi di accertamento su aziende e case, senza contare i danni al patrimonio artistico «La zona rossa si sta allargando giorno dopo giorno, anche a causa delle continue scosse e si sta mangiando il nostro splendido centro storico».

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