Smart working: cos’è Facebook Workplace?

Ridurre i costi, senza smettere di investire nei progetti e nelle professionalità. È una delle sfide di tutte le organizzazioni non profit. E anche la più importante.

In queste settimane, dopo l’approvazione del provvedimento sullo smart working, si è molto discusso sulle possibilità di slegare il lavoro alla postazione fissa. Ma come fare per mantenere il filo diretto con il personale, se verrà sempre meno la loro presenza fisica in sede?

Facebook Workplace dovrebbe servire proprio a questo. È da poco sul mercato ed è nato proprio per collegare tra loro i professionisti della piattaforma di Zuckerberg.

Proviamo a capire di cosa si tratta.

Cos’è Facebook Workplace

Non è un surrogato di Linkedin, ma un social, fuori dal social. L’interfaccia grafica è molto simile (newsfeed, chat, eventi, contenuti multimediali, post e gruppi), al Facebook tradizionale. Tuttavia, l’account di Workplace è scollegato da quello personale.

E gli utenti? Saranno il personale della tua organizzazione e i tuoi volontari. In altri termini, un Facebook tutto per voi. Pensate alle possibilità di condividere idee e obiettivi direttamente sul wall, chattare con i vostri colleghi in chat multiple o creare gruppi per settore: ufficio marketing, volontari o cda.

Interessante, inoltre, anche la possibilità di creare egroups con altre associazioni, enti o aziende. Uno strumento utilissimo se, ad esempio, avete in ballo un progetto che coinvolge la vostra onp, un ente pubblico e un’agenzia esterna di comunicazione.

Essendo l’account scollegato dal tuo profilo personale, infine, mette a riparo la tua privacy: potrai essere in rete con i tuoi colleghi, senza che vedano le tue foto al mare o al pub.

Come funziona

Inviate la richiesta di iscrizione. Riceverete un’email all’indirizzo indicato. Vi verranno chiesti i dati dell’organizzazione e i vostri. Dopodiché procedete con l’invito dei vostri colleghi e collaboratori.

Da questo momento siete connessi e potete iniziare la vostra esperienza senza muovervi da casa, da desktop e da mobile.

Strumenti utili

Ripetiamolo, Facebook Workplace ha caratteristiche molto simili a quelle del normale di Facebook, sia nei tools, che nel layout. Troverete una fonte di notizie, chat, profilo e tutto ciò che siete abituati a riconoscere con il vostro profilo personale o la vostra pagina.

Ma, nello specifico, quali sono gli strumenti utili per migliorare l’ambiente di lavoro e promuovere lo smart working all’interno della vostra onlus?

Gruppi: è possibile creare gruppi con i membri della vostra associazione.  Qui potrete condividere idee, documenti o altri contenuti. Una sorta di brainstorming digitale.

Gruppi multi-company: possono contenere membri di diverse realtà, anche esterne al vostro Workplace. Potete usarlo per partnership o anche per mantenere il contatto con i vostri big donor, per le vostre campagne di personal fundraising.

Workchat : una normale chat di Facebook. Vi permetterà di comunicare con i colleghi in tempo reale e scambiare allegati. Addio mailing interno.

Live: condividete un video in diretta con tutto il personale dell’organizzazione. Magari durante un evento al quale non tutti possono partecipare. Oppure una giornata di formazione o una riunione allargata.

Spazio illimitato: risolto il problema di server sovraccarichi e surriscaldati. Niente più messaggio di posta elettronica piena.

Sostenibilità

Per le onlus è gratis e ha tutti gli strumenti necessari per interconnettere il personale della vostra organizzazione.

Provate a pensare quanto si potrebbe risparmiare smaterializzando l’ufficio in termini di utenze. Ma non solo, potrete risparmiare anche sui sistemi di videoconferenza o server email e di archiviazione.

Inoltre, chiunque, ormai, ha dimestichezza con questa piattaforma, non avrete neanche bisogno investire in formazione per alfabetizzare i vostri collaboratori.

Perché non provare? Non costa nulla.

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