LinkedIn per il non profit: perché usarlo

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Relazioni, collegamenti e aggiornamento professionale continuo. Possiamo sintetizzare così LinkedIn: il più grande database per il mondo del lavoro al mondo. In Italia, infatti, si stima che i professionisti iscritti siano oltre 10 milioni.

Ma attenzione, LinkedIn non è un semplice aggregatore di profili professionali online, è molto di più.

Ecco qualche consiglio per utilizzarlo al meglio per la vostra organizzazione non profit.

Creare una pagina aziendale

add-a-company-LinkedInIl più banale dei consigli ma dai molti anni di lavoro nel settore vi posso garantire che sono moltissime le Organizzazioni Non Profit che non hanno mai creato una pagina aziendale della propria ONP.

Come fare? Tutto parte da questo link https://www.linkedin.com/company/add/show

Per creare la pagina è necessario disporre di un indirizzo email aziendale ed avere l’autorizzazione della dirigenza a compiere questa azione (ma su questo punto non c’è un controllo diretto da parte di LinkedIn).

A questo punto inserite il logo nei vari formati richiesti e tutte le informazioni richieste. Più lo completate, meglio è.

Fare network

Ogni volta che un vostro dipendente o volontario indica di collaborare con l’organizzazione, questa viene indicata nei loro profili. I vantaggi? Siete premiati dal motore di ricerca, sia quello interno a LinkedIn che da Google, che indicizza il social tra i primi posti nelle ricerche.

LinkedIn, inoltre, è un social media che valorizza proprio i collegamenti. Più è ampio il vostro network, più la vostra visibilità sarà premiata. Consiglio: perché non creare un’immagine integrata per valorizzare la ONP sul vostro profilo e su quelli dei vostri collaboratori?

Sponsorizzazioni

Proprio come Facebook, LinkedIn permette di promuovere contenuti a pagamento (anche se risulta più dispendiosa in termini di investimento. Si parte da un minimo di 10€ al giorno).

La pubblicazione di post e link, infatti, è solitamente visualizzata in maniera organica da chi è collegato con la pagina della vostra associazione. E questo ci permette di raggiungere gratuitamente chi già ci segue ed è quindi interessato a noi.

target-LinkedinMa con i contenuti a pagamento abbiamo la possibilità di creare una targettizzazione molto più mirata nella scelta del pubblico “professionale”. Se state, ad esempio, organizzando un evento formativo per cooperanti internazionali, la segmentazione del target è quindi più efficace su LinkedIn che in altri social network.

E come abbiamo scritto mille volte: una buona targettizzazione è tutto per le vostre campagne.

Relazioni

Che dire: le relazioni come sappiamo sono tutto. Bisogna quindi puntare molto sul profilo personale che in LinkedIn è l’unico strumento che ci permette di relazionarci direttamente con gli altri membri.

Dopo aver creato un network di professionisti ed organizzazioni che operano nella vostra stessa area di influenza, non resta che relazionarvi con loro e cogliere tutti gli spunti che possono fornirvi.

newsfeed-LinkedIn

clicca sull’immagine

Il primo strumento che vi corre in aiuto è la newsfeed di LinkedIn: non tanto diversa dalla timeline di Facebook. Qui voi e i vostri collegamenti postano e condividono contenuti con i quali potete interagire: commentando, consigliando e condividendo.

Attenzione: La pagina aziendale non può interagire direttamente, perché LinkedIn odia lo spam e vuole evitare ogni possibile rischio.

Che fare, dunque? Come detto prima usate il vostro profilo personale e chiedete di fare lo stesso ai vostri collaboratori. Se avete programmato una buona strategia di comunicazione integrata, i profili risulteranno essere un’estensione della pagina dell’organizzazione. Ed il gioco è fatto.

Stesso discorso per il secondo strumento che LinkedIn vi fornisce: i gruppi, luoghi di discussione e scambio su argomenti specifici.

Nota: Mi raccomando di non create profili personali con il nome dell’Organizzazione: violano la policy ed è solo questione di tempo prima che vengano rimossi. Sono inoltre visti con fastidio dalla community.

Ricercare collaboratori o volontari

Stiamo parlando del maggiore social network pensato per il mondo del lavoro. Perché non utilizzarlo per ricercare nuovo personale o per reclutare volontari?

Potete pubblicare inserzioni e offerte di lavoro. Oppure monitorare i professionisti che operano nel vostro ambito, seguendoli o cercandoli tramite il motore di ricerca interno, con parole chiave. Se la vostra organizzazione ha deciso di ampliare il personale, LinkedIn è, molto probabilmente un ottimo strumento..

..dopo Job4good, ovviamente 

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