Impressioni di una fundraiser che ha partecipato al Festival del fundraising 2012

Venerdì scorso si è conclusa la quinta edizione del festival del Fundraising tenutasi a Castrocaro terme. Un’esperienza unica che permette a tutti gli addetti ai lavori di incontrarsi e condividere metodi ed esperienze ma soprattutto di fare networking sentendosi parte di una community, apparentemente piccola ma che è in realtà molto più estesa di quanto si pensi.

Più di 600 i partecipanti compresi relatori e sponsor. Tanti i workshop e le novità che il prof. Valerio Melandri e il suo team di organizzatori ci hanno proposto.

Prima di tutto il fantastico poken, un biglietto da visita elettronico che ha permesso a tutti i partecipanti di scambiarsi i contatti senza sprechi di carta: una piccola pennetta usb che avvicinata ad un’altra si illumina di verde ed il passaggio è fatto.

Sarà difficile per me associare il nome alla faccia ma per quello si può sempre chiedere un aiuto agli altri social network, nessun problema. La cosa divertende è stata la presenza sul poken di un “personaggio” che identificasse ogni settore di riferimento. Io che mi occupo di sanità avevo un bel teschio mentre la cooperazione internazionale era rappresentata da un cavernicolo…

Molte le personalità del settore, nazionali ed internazionali, che hanno contribuito con il loro supporto formativo dando nuove idee e proponendo numerosi casi di successo.

Gli aspetti più importanti emersi, bellissimi da ascoltare ma anche difficoltosi da mettere in pratica -soprattutto per le piccole realtà- sono:

– la pianificazione

– l’integrazione tra i vari canali di comunicazione

– la differenziazione dei messaggi verso i sostenitori

– l’importanza di investire!!

La società tutta è in fermento ed è molto importante anche per il mondo non profit riuscire ad uscire da alcune dinamiche non del tutto positive che fino ad ora hanno caratterizzato il settore.

Questa edizione del Festival del fundraising ha mostrato che molti passi sono stati fatti in questa direzione seppur il lavoro è ancora lungo: riuscire a cambiare le cose iniziando da noi stessi che lavoriamo e ci impegnano giornalmente con tanta passione per una causa. Ora è il momento di lavorare ancora meglio su chi ci sta attorno per favorire un vero e proprio cambio culturale.

Siamo comunque a buon punto.

Grazie al Festival, grazie ai volontari, grazie a tutti i partecipanti!
P.s. E’ davvero un’esperienza unica da vivere

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