Il contratto di lavoro del fundraiser

Pochi giorni fa ci siamo imbattuti in questo interessante post di Carolina Venturini che nel suo blog parla del contratto di lavoro dei fundraiser italiani. Abbiamo pensato di riproporlo in previsione dell’incontro di mercoledì 21 novembre del gruppo territoriale Lombardia di Assif, durante il quale si discuterà proprio del tema della professione fundraiser e del mercato del lavoro:

 

Qual è il contratto di lavoro a cui può aspirare un fundraiser? Ho posto questa domanda ai community manager che hanno tenuto il workshop sulle donazioni e la loro risposta ha alimentato la mia curiosità. Ho letto un articolo sull’argomento: trattava il lavoro a percentuale. Non paga, ho chiesto un’intervista a un’associazione di settore e spero mi verrà concessa. Vorrei fare chiarezza sull’argomento e  vorrei riuscire a dipanare le nebbie. Quali sono i diritti e quali i doveri? Come ci si può tutelare? Un fundraiser ha diritto alla malattia, alle ferie, alla maternità, alla Legge 104 e, in sintesi, ha diritto a un contratto di lavoro serio (sempre ammesso che esista ancora)?

 

Continua su www.sottoifioridililla.com >>

One Response

  1. passionenonprofit Rispondi

Rispondi