Festival del fundraising 2013 #FFR13

Ci sono eventi che sanno farti sentire orgoglioso di quello che fai, rivendicando quello che durante l’anno magari non si riesce a spiegare troppo bene ai propri amici, soprattutto quando per l’ennesima volta ti si chiede “Ma quindi non ho ben capito bene che lavoro fai”.

grand-hotel-CastrocaroCi sono eventi che sanno farti poi tornare a casa ancora più motivato in quello che fai, grazie ad incontri stimolanti che sanno come stimolare e (farti) confrontare.  Uno di questi eventi, sicuramente un unicum nel panorama italiano è il Festival del Fundraising, appuntamento annuale e ben rodato che permette, per quattro giorni, ai professionisti, ai volontari e alle aziende del settore di incontrarsi nell’incantevole cornice del Grand Hotel Terme di Castrocaro.

Il Festival è frutto della brillante ed esclusiva iniziativa dell’associazione Festival del Fundraising, associazione non profit nata nel 2008 proprio allo scopo di contribuire allo sviluppo del fundraising nel panorama italiano.

volontariAlcuni della redazione di PassioneNonProfit vi hanno partecipato quest’anno, anche in qualità di volontari, e questo gli ha dato la possibilità di avere un osservatorio privilegiato, destreggiandosi fra stanchezza, sorrisi e magliette arancioni.

L’obiettivo del Festival è duplice: da una parte creare una community che agevoli la condivisione di sapere e le esperienze di maggior successo, a livello internazionale, nel tema della raccolta fondi così da rendere patrimonio comune i metodi più efficaci; dall’altra diffondere la cultura del dono in un Paese come l’Italia che sembra ancora ancora poco sensibile al tema del non profit. Il Festival  ha proposto un calendario ricco e strutturato sul modello delle sessioni parallele per un totale di circa ottanta momenti formativi – tra workshop, special workshop e casi – all’interno di otto grandi aree tematiche (ovvero: Persone; Lasciti e grandi donatori; Fondazioni e istituzioni; Management e leadership; Comunicazione, eventi e volontari; Corporate fundraising; Digital fundraising; Direct marketing).

Dan-HillI partecipanti hanno avuto l’opportunità di pianificare un itinerario interamente personalizzato, grazie alla varietà dei percorsi tematici disponibili. Ed a sancire l’inizio ufficiale del festival ci ha pensato durante la sessione plenaria iniziale “Neuromarketing: il futuro del fundraising?”, illustrando alla platea le tecniche di visualizzazione dell’attività cerebrale (attraverso sistemi come la risonanza magnetica), per comprendere cosa accade veramente a livello neurocognitivo in risposta a determinati stimoli emozionali. Gli studi sul neuromarketing, la più innovativa frontiera del marketing, hanno la finalità di comprendere quali sono i meccanismi di decisione d’acquisto delle “buone cause” per comprendere “cosa ci porta all’acquisto” ed è sembrato il migliore degli auspici per iniziare il Festival.

Uno dei punti forza del Festival di quest’anno è stata sicuramente la sua impronta fortemente green: sono state adottate misure concrete per abbattere l’impatto ambientale dell’evento, favorendo la raccolta differenziata e l’eco-mobilità attraverso un servizio navetta e il car-pooling.

Fra gli eventi chiave del Festival va sicuramente ricordato l’Italian Fundraising Award, il primo riconoscimento italiano che sa celebrare e premiare i protagonisti della raccolta fondi ed il valore di chi quotidianamente si dedica ad una buona causa: donatori, volontari, fundraiser e aziende al servizio del non profit. Promosso dall’Associazione Festival del Fundraising in collaborazione con Assif e Vita ,il premio ha come obiettivo quello di rafforzare e diffondere l’interesse pubblico sui temi della filantropia, del volontariato e della professionalità del terzo settore. La cerimonia di premiazione dei vincitori si è svolta il 15 maggio 2013 in occasione della cena di gala presso il il Grand Hotel Terme di Castrocaro.

Elena-ZanellaI vincitori sono stati decretati da una giuria composta dalle principali istituzioni italiane ed internazionali, sancendo fra l’altro la vittoria di Aurelio Luglio (Volontario 2013), Alberto Uselli (Donatore 2013), Elena Zanella (Fundraiser 2013) e NWG S.p.A (Corporate Donor). Non sono mancati neanche i momenti di festa: il 16 sera il Padiglione delle Feste ha saputo conquistare tutti con una straordinaria atmosfera anni ’20 all’insegna del jazz e del charleston, in compagnia di gangster e flapper girls. Alla sentitissima competizione che ha decretato il travestimento migliore ha fatto seguito l’accesa sfida per il Quizzone e danze scatenate.

#FFR14

#FFR14

L’augurio che personalmente ci facciamo è che brillanti iniziative come il Festival del Fundraising possano contribuire a promuovere e sensibilizzare la cultura del fundraising non solo “esternamente”, ma anche e soprattutto all’interno di chi in questo settore ci lavora, facendosi portavoce di una sorta di “tutela” soprattutto per i giovani che con i loro sogni e la loro energia si approcciano a questo mondo.

Tutela che dovrebbe farsi voce non solo di una certa sensibilità rispetto alle garanzie lavorative e contrattuali, che spesso lasciano nel limbo di una certa precaria indifferenza, ma anche di una tutela che non faccia mai mancare a nessuno esempi costruttivi da seguire, come appunto sono stati questi giorni. 

“Ci sono tre grandi cose al mondo: gli oceani, le montagne e una persona impegnata” diceva Winston Churchill. Ed è proprio sulle persone impegnate che bisognerebbe sempre investire, umanamente ed economicamente (anche quando il “C’è crisi” diventa l’unico tetro mantra), in modo che non perdano mai il loro entusiasmo, soprattutto in un mestiere quale è quello del fundraiser che oltre ad una certa professionalità richiede innegabilmente anche un grande cuore.

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