Fare testamento porta bene! – Il network delle non profit

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Notaio – Botero

«Devono imparare ad arrangiarsi da soli», disse Warren Buffett, l’uomo più ricco del mondo, nel decidere di donare i suoi sessanta miliardi di patrimonio in beneficenza lasciando a figli e nipoti una cifra simbolica di qualche milione di dollari. Ed in Italia anche il nostro Giuseppe Verdi lasciò le sue immense ricchezze a ospedali, istituti e asili per l’infanzia, e stabilì di distribuire il giorno successivo alla sua morte ad ognuno dei poveri del villaggio di Sant’Agata la somma di lire mille.

La storia è stata ancora una volta foriera di buoni insegnamenti: attualmente per ogni organizzazione non profit  è diventato imprescindibile poter contare su fondi che assicurino una stabilità di lungo periodo. I lasciti testamentari, a differenza di altre modalità di donazione, garantiscono  fondi consistenti e pianificabili nell’arco di più anni con indubbi vantaggi in termini di diversificazione delle fonti di finanziamento e di ritorno sugli investimenti.

In Italia per il testamento resta una parola che sia accompagna di gesti apotropaici, restando uno strumento ancora poco utilizzato. E per superare quello che è innanzi tutto un limite culturale, si sono riunite sette fra le principali realtà del non profit italiano.

L’idea è quella soprattutto, di cominciare a promuovere una moderna e compiuta cultura del lascito anche nel nostro Paese, in modo coordinato e senza divisioni di parte.

testamentoLe non profit coinvolte in questa operazione sono ActionAid, Ail, Aism, Medici Senza Frontiere, Lega del Filo d’Oro, Save The Children e Unicef, pronte ad avviare quanto prima un doppio fronte di attività: da una parte un lavoro di recruitement il più ampio possibile nel mondo del non profit italiano, in modo che siano le non profit stesse a divenire i principali attori del cambiamento culturale.

Dall’altro lato ci si propone di realizzare campagne e attività di sensibilizzazione a livello nazionale per promuovere il lascito come forma di donazione, come ad esempio avviene già in Inghilterra: il network ha infatti come positivo pregresso l’esperienza inglese, di un folto gruppo di non profit, nato sull’input di ActionAid UK, che ha già avviato interessanti iniziative come la giornata nazionale del lascito, ovvero un giornata in cui è possibile fare testamento in modo gratuito.

In via di definizione restano ancora il nome ed i dettagli operativi di questo network, mentre è stata da poco terminata una ricerca quantitativa e qualitativa, fatta con Eurisko, che ha mappato la situazione e l’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’opportunità del lascito.  

Quello che si conferma  scientificamente appurato è che “Fare testamento porta bene”, come saggiamente esorta campagna lasciti del Cesvi, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. 

Alice Cannone

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