Emotionraising: come il nostro cervello si fa sedurre dalle buone cause

Sta per arrivare a Milano un evento/dibattito molto interessante per tutti gli addetti alla comunicazione e al fundraising delle Organizzazioni Non Profit: le neuroscienze applicate al marketing nel Terzo settore.

Si, parliamo dell’evento del prossimo 16 Luglio allo Iulm (ore 17:30 – via Carlo BO 1 a Milano), che darà a tutti noi fundraiser e operatori del terzo settore, l’opportunità di incontrare Francesco Ambrogetti, oggi Fundraising Advisor per UNAIDS a Ginevra e autore del suo ultimo libro Emotionraising.

Il dibattito, organizzato dal gruppo Assif Lombardia dal titolo “Emotionraising: come il nostro cervello si fa sedurre, stupire e convincere dalle buone cause“, vedrà la partecipazione di altri personaggi di spicco in orbita di neuroscienze e comunicazione come:

Gianvito Martino, Direttore Divisione di Neuroscienze dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano
Roberto Rossi, Innovation Director Millward Brown (da confermare)
Vincenzo Russo, Professore Associato di Psicologia dei Consumi e Direttore del Behavior and Brain Lab IULM.
Rossella Sobrero, Docente di Comunicazione Pubblica e Sociale all’Università Statale di Milano.

cervello1Per quanto concerne il fundraising, sarà interessante scoprire come applicare nelle nostre organizzazioni e soprattutto nelle nostre pratiche di raccolta fondi, gli strumenti e gli studi portati avanti nel neuro marketing.

Francesco Ambrogetti nel suo libro, infatti, prende spunto proprio dalle teorie e tecniche elaborate da Dan Hill sulle emozioni applicate al business, e ci spiega come poter innescare alcuni driver emozionali sui quali poter far leva e spingere un persona a compiere un’azione (come per esempio una donazione).

Amb e DanF. Ambrogetti con Dan Hill alla Masterclass “Emotionraising” del FFR13

Francesco ci fornisce anche una chiave per interpretare e capire i comportamenti filantropici quando siamo esposti a stimoli che producono emozioni come felicità, sorpresa, rabbia, disgusto, tristezza e paura. Attraverso casi pratici di successo e di insuccesso il suo libro vuole evidenziare gli elementi che possono arricchire in maniera più efficace l’azione comunicativa verso i nostri donatori.

Il suo libro apre anche in Italia una visione d’avanguardia sulle strategie comunicative nella raccolta fondi più vicina ai sentimenti e al coinvolgimento emotivo del donatore piuttosto che a quello strategico e tattico del marketing massivo; una visione che già in paesi anglosassoni comincia a produrre dei risultati sorprendenti.

Noi di Passione Non Profit saremo sicuramente presenti, l’hashtag di referimento per il live tweeting sarà #emotionraising.

Non mancate a questo evento ed estendete l’invito a tutti coloro che potrebbero essere interessati al tema del dibattito.

L’ingresso è gratuito anche se si consiglia di confermare la presenza con una mail a [email protected]

Ci vediamo Martedì 16 Luglio!

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