Consigli per le non profit per iniziare al meglio il 2014

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Che cosa le organizzazioni non profit dovrebbero iniziare a fare nel 2014 secondo gli esperti internazionali?

  1. Tenete d’ occhio i numeri: Per migliorare le prestazioni, le organizzazioni non profit dovrebbero scegliere dei dati cruciali da ciascuno dei propri settori (es. Ufficio Marketing, Ufficio Stampa…) e discuterne regolarmente alle riunioni. Lo sostiene Amy Sample Ward, direttore esecutivo del Nonprofit Technology Network, che chiama questi parametri “canary metrics” ovvero i dati che potrebbero segnalare la comparsa di problemi, in futuro. Guardare questi dati regolarmente, dice, aiuta le organizzazioni a smettere di prendere decisioni sulla mera base di intuizioni e permette di identificare i problemi potenziali. E attraverso questi dati incrociati è possibile ad esempio accorgersi che gli iscritti alla propria newsletter sono molti di più di quanti ad esempio partecipano agli eventi dell’organizzazione.
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  2. Pensate alla seconda donazione: Invece di spendere troppo tempo ed energia nel conquistare nuovi donatori, le ONP dovrebbero pensare a come implementare le donazioni da parte di chi è già un loro sostenitore, puntando quindi alla fidelizzazione. È quello che sostiene Farra Trompeter, vice presidente di “Big Duck” – una società di consulenza per il non profit – che raccomanda di esaminare ciò che accade dopo che un donatore fa la sua prima donazione: questo permette di determinare le aree che potrebbero essere migliorate. Le organizzazioni dovrebbero poi cercare di personalizzare il modo in cui ringraziano i donatori. L’obiettivo, dice la Trompeter è far sì che i donatori possano pensare: “Wow, mi sento veramente parte di questa organizzazione. Non sono solo una persona a caso e non mi considerano solo perché ho una carta di credito o un libretto di assegni. Io sono un partner!”
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  3. Iniziate una campagna di crowdfunding: Le Campagne per raccogliere fondi su progetti specifici sono un ottimo modo per poter attirare i donatori più giovani,  dice Alia McKee , responsabile di “Sea Change Strategies”, società di consulenza per il fundraising. L’opportunità di contribuire ad un progetto specifico, è particolarmente allettante per le nuovi generazioni di donatori che vogliono sapere esattamente come verranno spesi i loro contributi e l’impatto che avranno in seguito. ”
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  4. Intensificate gli sforzi per mostrare l’impatto: Le oganizzazioni non profit devono cominciare a pensare a come mostrare ai propri donatori l’impatto delle loro donazione, e questo in particolar modo quando stanno progettando le loro campagne di raccolta fondi. Teresa Pesch, presidente della Children’s Foundation (Fondazione che si occupa di raccolta fondi all’interno del  Children’s Hospitals and Clinics of Minnesota), dice: “Bisogna sviluppare piani individuali su come ringraziare i principali donatori in modo da poter mostrare loro la differenza che hanno fatto con i loro doni. Ad esempio, a seguito di una donazione per l’acquisto di un laser per l’ospedale, i genitori di un giovane paziente con un tumore al cervello hanno scritto una lettera ai donatori ringraziandoli e spiegando loro cosa un intervento significherebbe per loro figlio e come sperava di vestirsi per Halloween, quando sarebbe guarito.”
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  5. Pensate in modo multi-generazionale: Per sfruttare il crescente numero di donatori che vogliono coinvolgere i propri figli e nipoti le organizzazioni non profit hanno bisogno di sviluppare diverse opportunità, che considerino persone di età diverse da coinvolgere anche attraverso il volontariato. Sempre la Pesch afferma che nel 2014 la Children’s Foundation ha in programma “visite guidate” per famiglie e incontri con i medici dell’ospedale per i major donors, nonché un evento per poter celebrare l’impatto della filantropia sull’Ospedale. Questo permetterà non solo agli adulti ma anche ai loro figli ed ai loro nipoti di poter  “toccare” il cambiamento.
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  6. Date importanza alla comunicazione visiva: Fare una buona impressione è fondamentale, e le organizzazioni non profit devono essere molto professionali sul modo in cui si presentano.
    Invece di utilizzare foto prese da internet, gli esperti consigliano alle organizzazioni di investire su corsi di fotografia per i propri dipendenti. Allo stesso modo è utile affidarsi, in caso di necessità, a professionisti anziché improvvisarsi grafici e designer. E’ inoltre fondamentale definire una corporate identity (i colori e caratteri tipografici caratterizzanti la propria organizzazione) prima di cominciare una campagna o di lanciare un qualsiasi messaggio.

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