Come trasformare un follower in un donatore? Keep Calm and stay Social

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Quando si tratta di strategia a lungo termine, ciò che il fundraising deve capire è che ci sono in genere diversi passaggi da intraprendere tra l’acquisizione di nuovi followers sui social e la loro “mutazione” in sostenitori/donatori. 

Oggi vi proponiamo dei piccoli spunti strategici e operativi per implementare al meglio la vostra strategia di digital fundraising attraverso i social media.

Postiamo una varietà di contenuti COINVOLGENTI

Una parte fondamentale di ogni strategia digital di successo è sicuramente l’articolazione ed il mix intelligente dei contenuti. Nelle nostre organizzazioni non dovremmo quindi fare quel che spesso ancora succede, vale a dire postare appelli continui alla donazione, senza preoccuparci di generare coinvolgimento e conversazioni con chi ci segue.

Il punto chiave di ogni relazione bidirezionale è infatti coltivare un interesse comune verso il quale ci si senta coinvolti. Gli strumenti che possiamo adoperare per connetterci con i l nostro seguito sono sicuramente un buon storytelling e la creazione di contenuti che siano utili o generino una soddisfazione all’utente.

Come fare?

1. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: il sostenitore va messo al CENTRO  

Il consiglio è dedicare un pezzo importante della nostra strategia social ai nostri donatori, fundraiser e volontari. Questo può realizzarsi attraverso pubblici ringraziamenti per gli impegni e le donazioni ricevute, taggandoli oppure ritwittando dei loro messaggi che invitano a donare per la nostra causa.

Questo li farà sentire valorizzati ed in più motiverete altri nuovi potenziali follower.

Tip: assicuratevi che nelle vostre piattaforme di raccolta fondi online siano integrate delle componenti o plug in che facilitino la condivisione sui social da parte dell’utente delle azioni da loro svolte.  Preimpostando un bel messaggio standard renderete più facile sia la condivisione da parte dell’utente sia la viralità del messaggio.

Un esempio:

2. Impatto in evidenza

Cos’è che ci rende credibili e interessanti al pubblico? Siamo interessanti quando ci proponiamo di risolvere dei problemi che abbiano un grande impatto e che questo avvenga realmente. Quindi comunichiamolo evidenziandolo l’impatto sociale generato dalla nostra organizzazione attraverso numeri (si, numeri) ma anche immagini accattivanti, video, infografiche, storie emozionanti, testimonianze, post del blog.

Un esempio:

Tip: includete sempre un link al vostro sito (o landing page) e guidate l’utente verso un’azione che possa compiere immediatamente (firmare una petizione, iscrizione alla newsletter, una condivisione, una donazione)

3. Invece di brand Awaress, parliamo di Cause Awareness

Al di là dell’impatto della propria organizzazione è importante offrire preziose informazioni relative alla causa che si persegue. Così facendo renderemo i nostri followers informati ma soprattutto consapevoli del perché stiamo cercando di risolvere un determinato problema con una visione più ampia. La chiave sarà individuare anche altre fonti autorevoli da poter coinvolgere sul tema.

Tip: cerchiamo di condividere contenuti tempestivi e pertinenti da altri leader di settore, news sull’argomento, o organizziamo un più ampio dibattito sul tema

Chiediamo…poco e bene

Gli appelli ad una donazione diretta dovrebbero costituire solo una piccolissima frazione dei contenuti proposti, dal momento che come già sottolineato non dobbiamo bombardare i nostri fan con richieste di denaro.

Quando vogliamo sollecitare una donazione ci deve essere un’alchimia che possa spingere l’utente all’azione e farlo sentire unico. Per fare ciò dovremmo agire su due leve:

  1. La leva emotiva che faccia sentire il donatore parte dell’organizzazione, fiero di appartenerci ed in grado di fare la differenza attraverso un suo gesto;
  2. La leva esperienziale che renda unico il momento in cui dona.

Per il punto 1 si dovrebbe fortemente adattare il linguaggio utilizzato per essere il più vicino possibile al nostro pubblico. Accompagniamo la richiesta con contenuti visivi che possano influenzare la sfera emotiva dell’utente (i video di durata massima 30 sec/ 1 minuto se ben fatti, sono gli elementi più efficaci a questo proposito). 

Per il punto 2 è sempre buono avere a disposizione un sistema semplice ed efficace per donazioni online che sia sul nostro sito/landing page/piattaforma di crowdfunding. Quindi form ben definiti, essenziali e soprattutto ottimizzati per ogni device senza dimenticare sempre un caldo messaggio di ringraziamento.

Tip: rendiamo tangibile il sotegno, rendiamo immaginabile l’impatto delle azioni dei nostri donatori. Con 10 euro cosa cambia un nostro donatore? con 30 o con 100?

Un esempio di post:

Charity Water donation

Come esempio di sito/landing page, potremmo prendere in considerazione il form adottato da Dokita Onlus

Intercettiamo i nostri donatori

Quando pensiamo di trasformare i nostri followers in donatori, la prima cosa che facciamo è quella di analizzare il numero dei nostri fan/follower/seguaci. Quegli utenti che hanno scelto di metterci un like sulla pagina. Il trucco a volte però è anche quello di pensare oltre.

Spesso i donatori più coinvolti, acquisiti via web, sono quelli che mettono il mi piace alla pagina di una organizzazione in seguito ad un contenuto che lo abbia coinvolto, non per l’organizzazione in se, il suo brand, i suoi progetti. Gli internauti non si intercettano attraverso il “brand” ma maggiormente grazie ad una storia catalizzatrice o un evento che si può scegliere di sostenere, che introduce all’organizzazione.

Vi ricordate la campagna #Kony2012? Secondo voi attirò di più nuovi follower il Brand dell’organizzazione non profit Americana Invisible Children oppure il tema in se dei bambini soldato?

Gli sforzi promozionali quindi vanno fatti su questo: promuoviamo le nostre storie ed i nostri eventi, non tanto nome e logo.

Tip: ci sono molti modi per organizzare e promuovere eventi utilizzabili e accessibili a tutti (facebook, eventbrite etc). Non dimentichiamo gli inviti a condividere per portare la propria community a farsi portavoce della promozione. Gli amici dei vostri followers saranno più incuriositi perchè il loro amico va ad un evento rispetto a quando cercate di coinvolgere voi nuovi pubblici. E’ esattamente lo stesso discorso che facevamo quando abbiamo parlato di crowdfunding e personal fundraising.

Lead generation. Focus su acquisizione delle email

Una delle migliori vie per convertire followers in donatori è sicuramente quella di convertire i followers in iscritti alla vostra mailing list.

I nostri post dovrebbero quindi “guidare” in lettori verso il nostro sito dove collezionare i loro indirizzi mail attraverso ad esempio l’iscrizione alla newsletter.

L’acquisizione delle mail è da sempre la chiave per poter aumentare la propria base donatori. La mail risulta fondamentale per mantenere un legame nel tempo e attraverso questa far ritornare i nostri nuovi potenziali donatori sul sito o nei luoghi di discussione. In questo modo possiamo pensare successivamente a programmi per donazioni regolari.

Riassumendo:

  1. inseriamo nei post un link che riporti ad una nostra pagina del sito e assicuriamoci che in questa pagina vi sia l’opportunità per registrarsi alla newsletter;
  2. dopo aver reclutato questi nuovi iscritti continuiamo con loro una relazione “epistolare” inviando contenuti di valore e pertinenti alla causa in modo da poter rafforzare il legame;
  3. prendiamo in considerazione l’invio di un appello a donare solo dopo diversi contatti.

Ottimizzazione pagine Social

Per completare il corredo di strumenti da mettere a disposizione dei nostri utenti, non dimentichiamo di ottimizzare ogni nostra pagina social per offrire a chi la visita l’opportunità di poter reperire contenuti, effettuare un’iscrizione alla newsletter ed effettuare donazioni direttamente su piattaforme diverse dal nostro sito web (es: Facebook)

Pagina Fbk WWF international

 

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