Agenzia terzo settore, Fornero annuncia la chiusura.

ROMA. Sì, no, forse. Sul destino dell’Agenzia per il terzo settore si è detto e scritto di tutto. Ma ora il ministro Fornero pare proprio intenzionata a scrvere la parola “fine”. L’Agenzia di cui Stefano Zamagni è presidente si avvia infatti alla chiusura. Lo ha infatti annunciato il ministro del lavoro al vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida“Ci dispiace -ha detto Fornero- ma bisognava fare per forza questa operazione“.

Contro questa scelta si è espressa Cecilia Carmassi, responsabile terzo settore del Partito Democratico: ”Invito il ministro Fornero a rivedere la decisione annunciata di chiudere l’Agenzia per il Terzo settore di Milano. L’Agenzia è un soggetto trasversale a diversi ministeri e rappresenta un valido strumento in grado di elaborare linee guida, pareri, documenti e proposte in collaborazione con gli esperti provenienti dal mondo accademico e dal terzo settore. Ed è tanto più preziosa in un momento in cui la situazione economica diventa sempre più difficile e in cui molte realtà del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale andranno incontro a una inevitabile e dolorosa fase di ristrutturazione“.

Il Partito Democratico, da parte sua, “offre la più ampia disponibilità a ragionare sulla riduzione delle spese, salvando tuttavia l’operatività dell’Agenzia. Sono certa che vi siano i temi e modi per approfondire la questione prima di arrivare a decisioni affrettate”.

“Capisco la scelta: è da due-tre anni che lavoriamo senza risorse, solo con la buona volontà. Abbiamo fatto il possibile. Tra le altre cose, le linee guida per evitare irregolarità. Eppure ci sarebbe spazio per fare molto ancora”. E’ quanto sostiene il consigliere dell’Agenzia per il terzo settore Adriano Propersi, intervistato da Alessandra Coppola, giornalista del Corriere della Sera“Certamente -aggiunge- bisognerebbe lavorare per lo sviluppo dell’impresa sociale, incentivare le agevolazioni per queste aziende che producono senza fini di lucro e danno occupazione soprattutto ai giovani. Lavorare con l’ Agenzia delle entrate per semplificare la materia fiscale e rendere più facile la vita ai veri enti non profit, più difficile a quelli che imbrogliano e lucrano. C’ è un’ area nera che lambisce medie-grandi fondazioni e associazioni (San Raffaele docet) ma anche sindacati e partiti. Il problema è che non c’ è obbligo di trasparenza. Bisognerebbe, invece, rendere pubblici i bilanci”. Coppola domanda a Propersi: ne ha viste parecchie di truffe in questi anni? “Molte irregolarità e tante opere buone”, risponde Propersi. “Peccato che sia un settore trascurato. E incontrollato”. Un’agenzia “servirebbe soprattutto se fosse rafforzata -conclude il consigliere- se diventasse come una mini-Consob: con poteri di sanzione e la capacità concreta di lottare contro chi usa il non profit per rubare”.

Per Michele Mangano, presidente nazionale Auser, la chiusura dell’Agenzia rappresenta una “decisione inopportuna”. “Non condividiamo la decisione del ministro Elsa Fornero di chiudere l’Agenzia per il terzo settore, già Autority mancata, e ne prendiamo atto con rammarico”. Mangano si interroga sul senso della dichiarazione del ministro, secondo il quale “bisognava fare per forza questa operazione”. “E’ quel ‘per forza’ che ci inquieta” prosegue Mangano. “Si tratta di una decisione squisitamente economica? La realtà è che si rischia di disperdere nel nulla un patrimonio di competenze e professionalità qualificato, in un momento particolare della storia del nostro paese in cui il terzo settore è chiamato a svolgere un ruolo sempre più di peso, fra mille difficoltà. Ci auguriamo che un’area competente e qualificata possa essere al più presto di riferimento presso il ministero, in modo da ovviare al vuoto che questa cancellazione lascerà e che , lo ribadiamo, giudichiamo inopportuna”.

http://www.volontariatoggi.info/


Ecco cos’è l’Agenzia per il Terzo settore

E’ un ente di emanazione governativa di diritto pubblico preposta ad esercitare poteri di indirizzo, promozione e vigilanza nel contesto in cui agiscono le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, i soggetti del terzo settore e gli enti non commerciali. Ha sede a Milano in via Rovello n. 6.

L’Agenzia opera sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000 (con cui si è dato seguito alla delega prevista dall’art. 3 della Legge n. 662 del 23 dicembre 1996), è stata istituita l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (poi denominata Agenzia per il terzo settore). Successivamente è stato emanato il DPCM n. 329 del 21 marzo 2001 – Norme regolamentari dell’Agenzia – che indica le attribuzioni, i poteri e quanto relativo al funzionamento dell’ente. In data 8 marzo 2002 ha preso avvio l’attività istituzionale dell’ente.

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE è la nuova denominazione dell’Agenzia per le Onlus. Il Dpcm n. 51 del 26 gennaio 2011 – intervenuto a modificare il Dpcm n. 329/01 – ha modificato la precedente denominazione, ha introdotto alcune attribuzioni e poteri in aggiunta agli esistenti e apportato anche alcuni mutamenti nelle parti che riguardano l’organizzazione e il funzionamento. Si è così attuata una più adeguata correlazione tra la denominazione e l’area di influenza dell’istituzione. A decorrere dall’11 maggio 2011, data di entrata in vigore del Dpcm 51/2011, tutto quanto era stato riferito all’Agenzia per le Onlus è divenuto competenza dell’Agenzia per il Terzo settore.


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