6 consigli per usare Twitter per il non profit

Come curare campagne efficaci in 140 caratteri? Nel mondo social non esistono ricette sicure e anche per Twitter è importante miscelare metodo con una buona dose di creatività.

Ci sono, come abbiamo visto per Facebook ed Instagram, alcuni pratici consigli per ottimizzare al meglio la vostra comunicazione con i cinguetti.

1. Obiettivo retweet

Il retweet, anche se può sembrare banale, è il metodo migliore per aumentare la popolarità della vostra organizzazione. Si può dire che è l’obiettivo principale della vostra attività sul social network.

Ma come facciamo a fare in modo che questo accada?

Date un valore aggiunto informativo a chi vi segue. Come Facebook, anche Twitter premia i contenuti visivi. Spiegate in poche parole il senso dalla campagna e accompagnatela con un’infografica personalizzata o una citazione.

Ricordate che avete a disposizione solamente 140 caratteri e dovete includere anche gli hashtag. Un buon metodo per aggirare questa restrizione, può essere inserire ulteriore testo nella grafica che condividete.

Quando condividete un’immagine, assicuratevi che le dimensioni siano ottimizzate. Il layout cambia spesso, monitorate le dimensioni ottimale attraverso le istruzioni che fornisce il social network.

 

2. Linguaggio corretto

No abbiate paura dei 140 caratteri. Abbreviazioni e disordine non facilitano le interazioni con i vostri tweet.

Dovete essere sintetici e chiari, ma soprattutto dovete usare un linguaggio corretto, chiaro e pulito. Evitate abbreviazioni fantasiose e utilizzate la punteggiatura dove serve. Mettete i due punti prima di un link o un virgolettato. E chiudete ogni tweet con il punto. È dimostrato che, se scritto in questo modo, il vostro contenuto ha più possibilità di essere condiviso. Nessuno ha voglia di condividere sulla propria bacheca contenuti disordinati o sgrammaticati.

3. Retweettate anche voi

Consiglio utile soprattutto se gestite il profilo di una piccola Ong. Non è detto, infatti, che abbiate abbastanza contenuti originali da poter curare il vostro wall costantemente. In questo modo correte il rischio di avere buchi per interi giorni e venire penalizzati.

Condividete i tweet che hanno a che fare con la vostra attività e che possono interessare ai vostri follower. In questo modo potete creare interazioni con altri profili simili a voi e allargare la vostra rete.

4. Moderazione

C’è, però, un limite a tutto. tweettate (o ritweettate) da due a otto volte al giorno. Studiate i dati in modo da capire quali sono gli orari più redditizi per il vostro profilo e agite di conseguenza.
Anche per questo motivo, è sconsigliabile la pubblicazione automatica dei post degli altri social o dal vostro sito.

Non esagerate neanche con gli hashtag. Massimo due, questa è la regola. L’hashtag deve essere riconoscibile ed facilmente individuabile. Per questo motivo, potete crearne uno vostro, magari da affiancare a un trending topic. Ma i tweet con più hashtag hanno meno possibilità di essere retweettati.

5. Sfruttate il weekend

Non lasciate un buco nel fine settimana, tweettate almeno una volta il sabato e una la domenica. Non c’è bisogno di rinunciare al vostro weekend al mare: ci sono molti strumenti che vi permettono di programmare i vostri tweet in qualsiasi altro giorno.

6. Linkate

I tweet con dei link hanno molte più possibilità di essere retweettati. In questo caso, la strategia di content più efficace è la predisposizione di una sezione di news o di blogging all’interno del vostro sito, alla quale indirizzare i vostri follower.

Rispondi